La short physical performance battery (SPPB, breve batteria di breve durata delle prestazioni fisiche) è uno strumento utilizzato a livello globale per valutare la performance fisica degli arti inferiori negli over 65, consentendo di prevedere future disabilità e necessità di ricoveri in strutture per anziani.
L’indice si compone di tre parti, per un punteggio massimo pari a 12: una incentrata sull’equilibrio, una sulla capacità di cammino su una distanza di 4 metri lineari e l’ultima sulla capacità di alzarsi e sedersi da una sedia.
La SPPB può essere utilizzata anche nei pazienti con frattura di anca per valutare gli esiti a lungo termine della frattura stessa che, sottolinea la letteratura, causa spesso perdita di autonomia e disabilità e, se i pazienti sono anziani, anche un aumento del tasso di mortalità a un anno.
Un recente studio coreano, pubblicato sulla rivista Aging Clinical and Experimental Research, mette a confronto con un disegno randomizzato controllato l’efficacia della SPPB condotta in due differenti modalità: una tradizionale e una con l‘ausilio di plantari smart dotati di sensori.
Obiettivo dello studio è verificare se le nuove tecnologie possano fornire previsioni ancora più precise del decorso post-operatorio di pazienti con frattura di anca. I ricercatori si concentrano, in questo caso, su pazienti over 50.
I due metodi danno esiti simili
Condotto da un team afferente al Bumin Medical Center di Seoul e alla Facoltà di Medicina della Inha University di Incheon e all’ospedale universitario associato, lo studio coinvolge 57 pazienti di età media 70 anni e mezzo.
I partecipanti sono stati quindi sottoposti al SPPB indossando dei sensori smart all’interno di scarpe da interno fornite dall’ospedale stesso. I sensori scelti sono prodotti in Corea e disponibili commercialmente e sono in grado di misurare parametri come la lunghezza, la cadenza e la velocità del passo.
La misurazione tradizionale, quindi manuale, e quella tramite i plantari smart sono state ottenute contestualmente. Il confronto dei risultati evidenzia differenze solo nei valori associati al test di equilibrio, che sono leggermente superiori se misurati con i plantari. Ne consegue che lo score SPPB complessivo è molto simile, con una differenza media minima di 0.103 tra i due metodi e una differenza di p-value di 0.282.
Interessante osservare che i partecipanti hanno espresso parere positivo rispetto alla comodità di effettuare il test con i plantari.
Significato dello studio
Se gli esiti dei due metodi sono simili, l’uso di plantari smart può velocizzare il processo, permettendo di gestire al meglio le risorse umane ed economiche delle strutture sanitarie.
Ci sono vantaggi anche per i pazienti, soprattutto per quelli con resistenza ridotta, per i quali una valutazione più rapida è certamente più facile da sostenere. Il gradimento ottenuto dai partecipanti allo studio non fa che confermare quanto detto sopra. Unico limite del lavoro è la dimensione del campione.
Studio: Kim S, Kim S, Kim H, Kim H, Yoo JI. Cross-sectional study comparing smart insoles and manual methods for short physical performance battery in hip fracture patients. Aging Clin Exp Res. 2025 Mar 1;37(1):61. doi: 10.1007/s40520-025-02960-6. PMID: 40021544; PMCID: PMC11870933